STATUTO

 

DELL’ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

 

YOGA AYURVEDA E MINDFULNESS

 


DENOMINAZIONE E SEDE

 

Articolo 1) Ai sensi dell’art 36 e seguenti del Codice Civile, è costituita l’Associazione Sportiva Dilettantistica denominata ASD YOGA AYURVEDA E MINDFULNESS .

 

Essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia, si conforma alle disposizioni dei commi 3, 5, 6, 7 e delle lettere a, b, c, d, e, f del comma 8 dell’Art.148 del TUIR.

 

L’Associazione ha sede legale ad Alessandria in via Rattazzi n. 47;

 

Essa potrà esercitare la propria attività su tutto il territorio provinciale, nazionale e anche all’estero.

 

Essa potrà istituire sedi secondarie ed unità locali per lo svolgimento delle proprie attività in altri luoghi.

 

SCOPO

 

Articolo 2) L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti utili, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

 

Essa ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica della disciplina della ginnastica, finalizzata alla salute e al fitness, dello yoga , delle discipline affini per il benessere psico-fisico, nonché di tutte le attività promosse dalla Federazione Ginnastica d’Italia. A tale scopo l’Associazione potrà organizzare gare, campionati, manifestazioni sportive e porre in essere ogni altra iniziativa utile alla promozione dello sport in genere. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l'associazione potrà, tra l'altro, svolgere l'attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica della suddetta disciplina sportiva, nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva della disciplina sopra indicata.

L’Associazione potrà attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con enti pubblici e privati per la gestione di impianti sportivi e servizi connessi, potrà collaborare per lo svolgimento di manifestazioni ed iniziative sportive, organizzare eventi ricreativi e culturali. Nella propria sede, sussistendone i presupposti, l’associazione potrà allestire e gestire posti di ristoro anche in occasione di manifestazioni sportive o ricreative.

 

L’Associazione può svolgere attività nei settori dello sport e della promozione sportiva in genere in tutte le sue forme e stili, comprese quelle discipline ed attività propedeutiche al mondo sportivo di carattere educativo, pedagogico, culturale e di promozione sociale.

 

L’Associazione potrà esercitare in via marginale e senza scopo di lucro attività di natura commerciale per autofinanziamento strumentale alla realizzazione delle proprie finalità, nella piena osservanza delle normative amministrative e fiscali vigenti.

 

L’Associazione potrà altresì gestire e possedere, prendere o dare in locazione qualsiasi tipo di impianto sportivo sia immobile che mobile, fare accordi con altre associazioni o terzi in genere, potrà, inoltre, compiere ogni operazione di carattere mobiliare, immobiliare e finanziario che fosse ritenuta utile, necessaria e pertinente ed in particolare quelle relative alla costruzione, all’ampliamento, all’attrezzamento ed al miglioramento di impianti sportivi, ivi compresa l’acquisizione delle relative aree, nonché l’acquisto di immobili da destinare ad attività sportive.

 

L’Associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e delle prestazioni fornite dagli Associati e dall’obbligatorietà del rendiconto, si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti;

 

L’Associazione esplicitamente accetta di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI, nonché ai Regolamenti, agli Statuti e a quanto deliberato dai competenti organi della Federazione Ginnastica d’Italia e delle altre Federazioni Sportive o Enti ai quali delibererà di aderire.

 

DURATA

 

Articolo 3) La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea Straordinaria degli Associati

 

SOCI

 

Articolo 4) Il numero dei Soci è illimitato. Sono soci tutti colo che partecipano alle attività sociali previa iscrizione all’Associazione. Possono far parte dell’Associazione, in qualità di Soci, sia persone fisiche sia Enti e/o Associazioni come un unico Socio, rappresentate dal legale rappresentante e con diritto ad un solo voto alle Assemblee Sociali.

 

Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo stesso e ai diritti derivanti, non sono quindi ammessi Soci temporanei così come previsto dal comma 8 lettera c- art.148 del TUIR).

 

Tutti i Soci sono uguali ed hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri.

 

Articolo 5) Per essere ammessi a Socio è necessario presentare domanda di ammissione al Consiglio Direttivo dichiarando di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni degli Organi Sociali.

 

Articolo 6) La validità della qualità di Socio è efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione , è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo e si considera tacitamente ratificata, senza bisogno di apposita Assemblea, a meno che non si verifichi la mancata accettazione motivata della domanda stessa entro il termine di 30 giorni dalla presentazione.

 

Nel caso la domanda venga respinta l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva l’Assemblea Ordinaria.

 

Nel caso di domande di ammissione a Socio presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

 

Le quote o i contributi associativi non sono rivalutabili e sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte ai sensi del comma 8 lettera f- art.148 del TUIR.

 

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

 

Articolo 7) Tutti i Soci maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione e di intervento nelle Assemblee sociali nonché dell'elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal Socio minorenne alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

 

Al socio maggiorenne è riconosciuto il diritto di ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione.

 

La qualifica di socio dà diritto a frequentare i locali dell’Associazione ed eventuali sedi secondarie, a partecipare alle attività organizzate dall’Associazione stessa con le modalità stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo.

 

Articolo 8) Tutti i Soci sono uguali e sono tenuti:

 

- all’osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni assunti dagli Organi Sociali.

 

- al pagamento della quota associativa;

 

- al pagamento di eventuali contributi sociali annuali o periodici in funzione alla partecipazione ad attività periodiche, necessari per la realizzazione delle attività organizzate;

 

DECADENZA DEI SOCI

 

Articolo 9) I Soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:

 

- dimissioni volontarie;

 

- morosità nel pagamento della quota associativa senza giustificato motivo;

 

- esclusione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Direttivo, pronunciata contro il Socio che commette azioni o condotte ritenute disonorevoli, sia fuori che dentro l’Associazione, che destabilizzino la normale vita associativa, che costituiscano ostacolo al buon andamento o al buon nome del sodalizio quando, o che in qualunque modo arrechino danni morali o materiali all’Associazione nonché quando il socio non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli Organi Sociali.

 

Il provvedimento di esclusione verrà deliberato dalla maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo pronunciata contro il Socio ed il provvedimento del Consiglio Direttivo dovrà essere ratificato, alla prima occasione, dall’Assemblea Ordinaria. Nel corso di tale Assemblea, alla quale dovrà essere convocato il socio interessato, si procederà al contraddittorio con l’interessato stesso.

 

L’Associato escluso non può essere più riammesso ad eccezione dei Soci radiati per morosità, i quali potranno, dietro domanda, essere riammessi pagando una nuova quota di iscrizione. Tale riammissione in ogni caso sarà deliberata dalla prima Assemblea dei Soci.

 

PATRIMONIO SOCIALE

 

Articolo 10) Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:

 

- dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo;

 

- dai contributi di enti ed associazioni, erogazioni, donazioni, lasciti, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’Associazione;

 

- dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’Associazione;

 

- da eventuali fondi di riserva.

 

All’Associazione è vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte di legge (come previsto dal comma 8 lettera a- art.148 del TUIR).

Articolo 11) Le somme versate per le quote e contributi sociali non sono rimborsabili in nessun caso.

 

RENDICONTO ECONOMICO

 

Articolo 12) L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ogni anno.

 

Il rendiconto economico, comprendente l’esercizio sociale dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno, deve essere redatto dal Consiglio Direttivo e sottoposto all’assemblea per l’approvazione entro il 30 aprile dell’anno successivo.

 

Il rendiconto economico deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare, in modo corretto e veritiero, la situazione patrimoniale ed economico/finanziaria dell’Associazione, nel rispetto della trasparenza verso gli Associati (come previsto dal comma 8 lettera d- art.148 del TUIR).

 

Il residuo attivo del rendiconto dovrà essere reinvestito nell’associazione stessa per gli scopi istituzionali e/o per l’acquisto/rinnovo degli impianti, attrezzature, beni mobili ed immobili necessari all’Associazione stessa, o utilizzato nei termini previsti dalle leggi in vigore in materia.

 

ORGANI SOCIALI

 

Articolo 13) Gli Organi Sociali sono:

 

a) l’Assemblea dei Soci;

 

b) il Consiglio Direttivo;

 

c) il Presidente;

 

d) Il Segretario;

 

e) Il Tesoriere;

 

f) Il Collegio dei Revisori.

 

ASSEMBLEA
Articolo 14) L'Assemblea dei soci è il massimo organo deliberativo dell'Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli Associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

 

Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'Associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni che abbiano la qualifica di Socio. Ogni Socio maggiorenne ha diritto ad un solo voto. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

 

L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’Associazione o comunque in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.

 

Le Assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o dal componente del Consiglio Direttivo più anziano di iscrizione.

 

L’Assemblea nomina un segretario.

 

Di ogni Assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal segretario. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione.

 

Le votazioni possono avvenire per alzata di mano od a scrutinio segreto.

 

Articolo 15) L’Assemblea Ordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto economico/finanziario consuntivo, l’eventuale preventivo, ogni qualvolta se ne reputi la necessità o ne sia fatta richiesta motivata al Consiglio Direttivo, con proposizione dell’ordine del giorno, da almeno 1/10 (un decimo) degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo e l’assemblea dovrà avere luogo entro trenta giorni dalla data della richiesta.

 

Spetta all’Assemblea Ordinaria deliberare su quanto sotto esposto:

 

- approvazione delle linee generali del programma di attività per l’anno sociale e dei Regolamenti sociali;

 

- elezione del Consiglio Direttivo e nomina del Collegio dei Revisori;

 

- approva gli stanziamenti per iniziative previste dal presente statuto;

 

- delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale riservati alla usa competenza dal presente statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio direttivo.

 

La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà minimo 8 giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione o mediante comunicazione agli associati (come previsto dal comma 8 lettera e- art.148 del TUIR).

 

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti.

 

In prima convocazione l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita quando sia presente la metà più uno degli associati aventi diritto. In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti.

 

Articolo 16) L’Assemblea Straordinaria è convocata:

 

- tutte le volte il Consiglio Direttivo lo reputi necessario;

 

- ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno metà dei Soci.

 

L’Assemblea dovrà avere luogo entro 20 giorni dalla data in cui viene richiesta.

 

Spetta all’Assemblea Straordinaria deliberare in merito all’eventuale modifica dello Statuto, in merito allo scioglimento dell’Associazione e alle modalità di liquidazione.

 

L’Assemblea Straordinaria è regolarmente costituita quando siano presenti i tre quarti degli associati aventi diritto e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Articolo 17) Il Consiglio Direttivo è l’organo amministrativo dell’Associazione. Esso è composto da almeno 3 (tre) membri eletti dall’Assemblea tra i Soci. Il Consiglio Direttivo una volta eletto nomina tra i propri membri il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario con funzioni di tesoriere. Il Consiglio Direttivo rimane in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito, saranno rimborsate solo le spese inerenti l’espletamento dell’incarico. Nel caso in cui uno o più componenti del Consiglio Direttivo sia chiamato, in virtù di proprie competenze specifiche, a svolgere attività professionale a favore dell’Associazione, dovrà essere retribuito solo per queste specifiche funzioni, fermo restando che nulla potrà essere riconosciuto a fronte dell’attività di consigliere svolta.

 

Le delibere del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza e con la presenza di almeno la metà dei Consiglieri. In caso di parità il voto del Presidente vale doppio. Non sono ammesse deleghe. Le Assemblee sono presiedute dal Presidente in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o dal componente del Consiglio Direttivo più anziano di iscrizione.

 

Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non ricoprano cariche sociali in altre Associazioni e Società sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima disciplina sportiva dilettantistica, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettai da parte del CONI o di qualsiasi delle Federazioni Sportive Nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi non superiori ad un anno.

 

Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario.

 

Articolo 18) Se per qualsiasi ragione durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più Consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell’Assemblea dei Soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.

Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a decadere oltre la metà dei suoi componenti.

 

Articolo 19) Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta all’anno per la redazione del rendiconto consuntivo e del bilancio preventivo e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno due consiglieri, senza formalità. La convocazione è fatta mediante comunicazione ai consiglieri a mezzo posta ordinaria, o elettronica, o fax non meno di otto giorni prima della adunanza.

 

Articolo 20) Sono compiti del Consiglio Direttivo:

 

- deliberare le quote associative e sulle domande di ammissione dei soci, sul recesso e l’esclusione dei soci;

 

- redigere i programmi di attività sociale previsti dallo statuto sulla base delle linee approvate dall’assemblea dei Soci;

 

- redigere il rendiconto economico/finanziario da sottoporre all’Assemblea dei Soci;

 

- convocare le Assemblee Ordinarie dei Soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’Assemblea Straordinaria dei Soci qualora sia reputato necessario o venga chiesto dai Soci stessi;

 

- redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività;

 

- adottare, qualora si dovessero rendere necessari, i provvedimenti di radiazione verso i Soci;

 

- favorire la partecipazione dei Soci all’attività dell’Associazione e attuare le deliberazioni assembleari e le finalità previste dallo Statuto.

 

Nell’esercizio delle sue funzioni il Consiglio Direttivo può avvalersi di responsabili di commissioni di lavoro da esso nominati. Detti responsabili possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo.

 

IL PRESIDENTE

 

Articolo 21) Il Presidente rappresenta l’Associazione a tutti gli effetti di fronte a terzi e in giudizio, ne ha la Rappresentanza Legale e la Firma Sociale.

 

Al Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione e, previa delibera del Consiglio Direttivo, il potere di straordinaria amministrazione.

 

Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei Soci che dei terzi e può aprire e gestire, anche a firma singola, Conti Correnti. Il Presidente sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

 

Il Presidente può delegare ad uno o più consiglieri parte dei suoi compiti, in via transitoria o permanente. Tali deleghe devono risultare da atti scritti e da apposite delibere.

 

IL VICEPRESIDENTE

 

Articolo 22) Il Vice Presidente vicario sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

 

In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

 

IL SEGRETARIO

 

Articolo 23) Il segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza. Nelle assemblee elettive è preposto alla verifica dei poteri.

 

IL TESORIERE

 

Articolo 24) Il tesoriere cura la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese dell’Associazione ed in genere ogni atto contenente un’attribuzione o una diminuzione del patrimonio dell’Associazione da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo; cura la tenuta del libro cassa, dei libri contabili e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatogli dal Consiglio Direttivo.

 

IL COLLEGIO DEI REVISORI

 

Articolo 25) L’Assemblea dei Soci può nominare un Collegio dei Revisori al quale viene demandato il controllo sulla gestione dell’Associazione.

 

Il Collegio dei Revisori è composto da un Presidente e due membri effettivi.

 

Il Collegio dei Revisori rimane in carica 3 anni e i suoi membri sono rieleggibili.

 

In caso di cessazione, per qualsiasi motivo, di uno o più membri prima della scadenza del mandato, l’Assemblea dei soci è chiamata a provvedere alla relativa sostituzione.

 

I Revisori partecipano di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto.

 

Se nominato, il Collegio deve riunirsi obbligatoriamente almeno ogni trimestre. Le riunioni del Collegio dei revisori sono verbalizzate in apposito registro. I Revisori provvedono al riscontro della gestione finanziaria, verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri, esprimono il proprio parere, con apposita relazione, sul bilancio di previsione e sul rendiconto e controllano la regolare tenuta dei libri delle adunanze del Collegio. Inoltre collaborano con il Consiglio ed effettuano tutte le dovute segnalazioni alle autorità competenti.

 

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

 

Articolo 26) Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’Assemblea dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto, esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta di convocazione dell’Assemblea generale straordinaria da parte dei Soci avente per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentato da almeno tre quarti dei Soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.

 

In caso di scioglimento dell’Associazione la delibera assembleare deve prevedere la nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri. Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti, al fine di perseguire finalità di utilità generale, a enti o associazioni che perseguano la promozione e lo sviluppo dell’attività sportiva dilettantistica, sentito l’organismo di controllo preposto in merito di cui all’art. 3 comma 190 della L. n. 662 del 23/12/1996, dalla legge 289/2002 e s.m.i, o nuove disposizioni legislative in materia (come previsto dal comma 8 lettera b- art.148 del TUIR).

 

DISPOSIZIONI FINALI

 

Articolo 27) Si stabilisce che l’Associazione si affilia ad uno o più Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal C.O.N.I. e/o alle Federazioni e ne riconosce e si conforma ai loro Statuti, Norme e Regolamenti; si conforma inoltre alle norme ed alle direttive dello stesso C.O.N.I.. L’Associazione si impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti delle Federazioni/Enti/C.O.N.I., dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità dei predetti Enti dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.

 

Articolo 28) Per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di legge, alle norme e alle direttive del CONI ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano e alle leggi speciali sulle associazioni.

 

Cognome e Nome dei Soci Fondatori Firma dei Soci Fondatori

 

GENNI ABBATIELLO

 

MANUELA FERRARI

 

NICOLETTA SCOTTI